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L’aglio nero questa prelibatezza si ottiene attraverso un lento procedimento di fermentazione. I bulbi di aglio fresco si lasciano per trenta giorni in un ambiente umido e successivamente si fanno ossidare per altri quarantacinque giorni. Si ottengono così spicchi neri e morbidi che possiedono il doppio degli antiossidanti dell’aglio fresco. Mica male, no?
Ricco di fosforo, proteine e calcio, l’aglio nero è di fatto un ottimo alimento che riduce l’affaticamento e previene l’invecchiamento cellulare. Autentico toccasana, come l’aglio bianco del resto, per le cure delle infezioni e del mal di denti, l’aglio nero è un antibiotico naturale di assoluta efficacia. L’odore meno pungente e il sapore più dolce rispetto a quello bianco, con un retrogusto che sa di liquirizia, rendono l’aglio nero ingrediente ideale in cucina per soffritti, risotti, bruschette e condimenti per la pasta. Allora forza, sbizzarritevi con l’aglio nero.
Scheda tecnica
Agricoltura sostenibile o in conversione ad AB
Piccolo produttore o impresa
DOC - Denominazione d'Origine Controllata
DEMETER agricoltura biodinamica
Azienda o fattoria di famiglia
DOP - Denominazione di Origini Protetta
Prodotto preferito o premiato
Agricoltura biologica certificata
IGP - Indicazione Geografica Protetta